Autodromo del Mugello

L’autodromo internazionale del Mugello – noto anche come Mugello Circuit – è un circuito automobilistico e motociclistico italiano. Si trova a Scarperia e San Piero ed è di proprietà dellaFerrari. Il tracciato della pista è lungo 5.245 metri, e si snoda attraverso 15 curve. Non molto distante dall’attuale impianto sorgeva il rinomato circuito stradale del Mugello, sede di gare automobilistiche disputatesi, senza soluzione di continuità, dal 1914 al 1970. L’autodromo fu costruito su un’area di circa 170 ettari nel 1972, per iniziativa dell’Automobile Club di Firenze. Nel 1988 il circuito fu acquistato dalla Ferrari, che dette inizio a una profonda opera di  ristrutturazione dell’impianto. La gara principale che ogni anno vi si tiene è il Gran Premio motociclistico d’Italia del motomondiale, che generalmente si corre all’inizio di giugno.

Convento di Bosco ai Frati

Fondato dagli Ubaldini prima dell’anno Mille, è considerato uno dei più antichi della Toscana. Chiesa e convento furono riedificati su disegno di Michelozzo Michelozzi per volontà di Cosimo de’ Medici.

Come in Cafaggiolo e nel Castello del Trebbio, anche in questo complesso l’architetto unì le caratteristiche del nuovo gusto rinascimentale all’esperienza della tradizione architettonica medievale. Molti furono i doni preziosi lasciati dai primi Medici al convento, e fra tutti emerge il prezioso crocifisso ligneo attribuito a Donatello, oggi conservato nel piccolo museo di arte sacra annesso al convento.

Golf club Poggio dei Medici

L’UNA Poggio dei Medici Golf Club con le sue 18 buche, par 73, e con un percorso di campionato della lunghezza di 6.468 metri, progettato dall’architetto Alvise Rossi Fioravanti dal Professionista Fiorentino Baldovino Dassù, secondo gli standard della USGA, è uno dei campi più prestigiosi in Italia. Tutto il percorso, immerso nella verde vallata del Mugello protetta dagli Appennini, offre un clima favorevole e stupendi panorami. Con i suoi 5 diversi tee di partenza per ogni buca, il campo è
adatto a giocatori di ogni livello ed è stato sede di competizioni golfistiche internazionali: 5 Open d’Italia Femminili (1999,2000,2001,2002,2003); 1 Open Alps Tour (2007); 3 Open del Challenge Tour Europeo (2010,2011e 2013).

Centro Documentazione e Ricerche Storiche di Gotica Toscana Onlus (CDRS)

Il Centro Documentazione e Ricerche Storiche di Gotica Toscana Onlus (CDRS) è nato per salvaguardare la memoria del passaggio della Seconda Guerra Mondiale in Toscana. Una particolare attenzione, inoltre, è rivolta agli eventi che nel Settembre 1944 videro protagonisti gli Appennini a Nord di Firenze. Proprio il settore compreso tra il Passo della Futa e il Passo del Giogo, infatti, fu teatro in quei giorni dei furiosi attacchi sferrati contro la Linea Gotica, l’ultima linea fortificata dell’Asse in Italia.

APPROFONDISCI

Fortezza S. Martino (San Piero a Sieve)

La costruzione, voluta dai Medici, ebbe inizio il 30 giugno 1569, ma la sistemazione definitiva dell’imponente fortilizio si deve a Bernardo Buontalenti che portò a compimento l’impresa probabilmente nell’ultimo decennio del ‘500. Caratterizzata da un circuito irregolare di cortine intervallate da sette baluardi, la fortezza ha un’estensione di circa un miglio; in posizione sopraelevata è collocato il mastio detto il cavaliere a cavallo. Al suo interno vi erano i quartieri del castellano e del presidio che, dotato anche di una cappella, rappresentava il vero e proprio cuore difensivo della fortezza. Attualmente in ristrutturazione, sono consigliate passeggiate attorno alle mura della fortezza.

Pieve di San Pietro (San Piero a Sieve)

La Pieve di San Pietro, situata in posizione baricentrica rispetto all’edificato del capoluogo e prospiciente l’attuale via Provinciale, è una tra le più antiche, se non la più antica, tra le Pievi del Mugello. L’edificio attuale, risalente alla metà del XII secolo, è con ogni probabilità impostato su di una precedente costruzione, visto che la Pieve è già ricordata in un documento del 1018. La chiesa ripropone i canoni costruttivi propri della fase romanica che ha investito gran parte del contado fiorentino nei secoli XI e XII. Nella chiesa e nella canonica si conservano manufatti di notevole importanza artistica fra i quali spicca il fonte battesimale in terracotta invetriata attribuito a Giovanni della Robbia.

Castello del Trebbio (San Piero a Sieve)

Dal 2013 Castello del Trebbio è patrimonio UNESCO. Villa-Castello costruita sui ruderi di una precedente torre feudale da Michelozzo Michelozzi su
commissione di Cosimo De’ Medici. È sovrastato da un’alta torre merlata con base a scarpa. Circondato da alti e monumentali cipressi, il Castello del Trebbio mantiene ancora un giardino all’italiana sul lato ovest e ampie terrazzature ad orto a sud con un bel pergolato su pilastri cilindrici in mattone a vista (XVII secolo). Luogo amato da Lorenzo il Magnifico soprattutto per i giorni di caccia, fu abitato a lungo dal celebre capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, dalla moglie
Maria Salviati e dal figlio Cosimo I, futuro Granduca di Toscana.

Nel 1476 ospitò Amerigo Vespucci giovanissimo in fuga da Firenze dove infuriava la peste. Il Trebbio fu proprietà medicea fino a quando Ferdinando II non lo vendette per 113.500 scudi nel 1644 a Giuliano Serragli.

Montaccianico

Il sito archeologico si trova a nord di Sant’ Agata e il Castello era il principale baluardo del potere signorile degli Ubaldini dal XIII secolo fino ai primi del XIV secolo. Le campagne di scavo sul sito di Montaccianico vedono impegnati studenti, laureandi e specialisti di Archeologia Medievale dell’Università di Firenze, volontari dell’Associazione culturale Mu.sa e studenti del Liceo Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo.

Musei di Sant’Agata

Adiacente alla Pieve, all’interno del piccolo oratorio di San Jacopo, si trova il museo “Raccolta D’Arte Sacra” che accoglie opere di tipologie e caratteristiche diverse; sono presenti oggetti e cimeli raffinati appartenenti a prelati e a famiglie notabili e oggetti di più modesta fattura e qualità, frutto della devozione e della fede della gente di campagna.

Annesso al complesso architettonico della Pieve è collocato il ”Centro di Documentazione Archeologica”, dove sono concentrate le testimonianze relative all’età preistorica e agli insediamenti etruschi e romani del borgo di S.Agata.

Un altro museo, unico nel suo genere, è il museo privato dell’artigiano Leprino ”Vita artigiana e contadina di un tempo con personaggi in movimento” attualmente collocato presso il circolo polivalente di Sant’Agata. La fantasia e l’ingegno del suo ideatore danno vita a una rappresentazione popolare: mestieri, artigianato e momenti di vita quotidiana, grazie a personaggi miniaturizzati realizzati in legno e mossi da un meccanismo; una collezione davvero unica che riesce a raccontare la storia del territorio e della sua gente valorizzando il suo aspetto tradizionale e caratteristico.

Pieve di Sant’Agata

La Pieve, situata nell’antico borgo di Sant’Agata, a pochi km da Scarperia, rappresenta una delle massime testimonianze del romanico in Mugello. L’edificio presenta caratteri particolari dal punto di vista architettonico e decorativo e conserva un particolare tipo di copertura poiché l’armatura del tetto a due spioventi è posata direttamente su sei alti pilastri creando all’interno un effetto d’ampia e maestosa spazialità.

Il primo documento che attesta l’ esistenza della chiesa data al 984, ma il ritrovamento delle fondamenta di un più piccolo edificio, risalente all’epoca tardo-romana ne attesta origini più antiche. In seguito all’accresciuta affluenza di viandanti verso il Passo dell’ Osteria Bruciata in direzione di Bologna, si rese necessario, per la Pieve, un intervento di ampliamento nella seconda metà del XII
secolo.

La Chiesa costituì per secoli il centro propulsore dell’ organizzazione sociale e religiosa del territorio, divenendo sede ambita da illustri prelati che la dotarono di ricche suppellettili e importanti opere d’ arte.

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